Patologia Felina Delle Basse Vie Urinarie (FLUTD)

 

FLUTD non è una singola patologia, ma un termine per descrivere una serie di problemi che colpiscono le basse vie urinarie del gatto. I fattori che determinano la FLUTD ma la sintomatologia che si presenta è la stessa:

  1. - frequenti tentativi di urinare senza successo
  2. - urinazione in luoghi diversi dalla cassettina
  3. - dolore addominale con lamento del gatto durante il tentativo di urinare sangue nelle urine
  4. - eccessiva tendenza a leccarsi i genitali
  5.  

La causa più comunemente riconosciuta di FLUTD è la formazione di piccoli calcoli o cristalli chiamate uroliti. Questi calcoli irritano le basse vie urinarie e possono ostruire parzialmente o completamente il flusso di urina. Questo può diventare un problema che affliggerà il gatto per tutta la vita.

I gatti maschi sono più a rischio FLUTD e ciò ha motivazioni fisiologiche. Il gatto maschio ha un'uretra piuttosto stretta, che si ostruisce più facilmente.

Esistono diversi tipi di calcoli con diversi composizioni chimiche. Alcuni si possono formare inizialmente nel rene. Il tipo di calcolo più comune è la struvite (quella dell’Astolfo) poi viene il calcolo di ossalato di calcio.

La composizione dell'urina dipende moltissimo dagli alimenti e dai liquidi assunti,

dopo due cateterizzazioni (terribili, il piccolo ancora se le ricorda, basta sussurrargli alle orecchie la parola “veterinario” e inizia a piangere, miagolando sommessamente) ora il bestio mangia solo ed esclusivamente pappe speciali, curative, sia crocchette che scatolette, (gradisce sia la marca hill’s che eukanuba).

Anche l’acqua è importante, per ora beve uliveto…

Proprio con l’acqua e con la cura antibiotica, ovviamente, abbiam salvato il bestio.

Dopo aver ricevuto diagnosi di gatto comportamentale (signora è stressato il suo gatto, lo porti dallo psichiatra felino, cura lunga, costosa e senza esiti certi…), dopo ipotesi di gatto fetente (la odia, le fa pipì ovunque perché lei gli fa qualche cosa che non va, lo tratta male, lo tratta troppo poco, lo tratta troppo…), si è finalmente giunti alla diagnosi di Struvite.

Mi son letta vari forum a tema felino e mi son fatta una discreta cultura…

Per accelerare la guarigione per un mesetto lo abbiamo forzatamente fatto bere da un siringone (forzatamente ma nemmen troppo, 40ml di acqua li beveva volentieri, dopo si rifiutava e noi lo assecondavamo…)

In un paio di siti ho letto di un medicinale da somministrare per via orale per il resto della sua vita (Stien), ma il mio veterinario ha sottolineato come questo componente sia presente anche nelle pappe speciali…quindi per ora speriamo ci si possa limitare a quelle.

Questa patologia in genere si presenta nel gatto vecchiotto, l’Astolfo ha solo due anni e mezzo, ma…si sta portando avanti con il lavoro.

Con queste poche righe vorrei dare una speranza alle persone che si ritrovano a fronteggiare una malattia così apparentemente “stupida” ma letale per il loro adorato bestio.

Dopo essermi posta inevitabili scrupoli morali (ma sarà eticamente giusto preoccuparsi così per un animale quando al mondo ci son tante persone che soffrono?), mi sono assolta anche da queste paranoie mentali.

Non ho ancora capito quanto potrà vivere il mio bellissimo gatto…ma lo adoro e fino a quando la terapia per la sua sopravvivenza si limiterà alla dieta scrupolosa e ad esami medici periodici…penso che ce la potremo fare.

 

 

 

    astolfo