LA STORIA DELLA S.S.N.
 



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Prologo
2002
SCHEGGE DI MEMORIA

Cap.1 >


Per qualsiasi associazione, il fatto di conoscere le proprie origini e il proprio percorso attraverso il tempo, è sicuramente un requisito di prestigio e un motivo di orgoglio. La consapevolezza d’essere eredi di un bagaglio culturale che affonda le proprie radici nel tempo, è un elemento determinante. Senza conoscere la propria storia non v’è né cultura né identità.
Per tutti noi soci della Scacchistica Novarese, solo ancora sino a pochi anni fa, la storia del circolo continuava ad essere un argomento pressoché sconosciuto, del quale si sapeva davvero pochissimo. Gli sconnessi frammenti di memoria giunti sino a noi, erano legati a notizie abbastanza vaghe ed approssimative, avvolte nelle nebbie di un passato che ritenevamo oramai essere andato perduto per sempre. Le poche cose di cui erano a conoscenza i soci odierni di più lunga milizia, erano incerte, imprecise e talvolta pure contraddittorie, senza una chiara sistemazione nel tempo. Ad esempio, si sosteneva che negli anni '40 o '50, dalle parti del Municipio ci fosse un certo "Caffè Rojto" o dal nome simile e che a frequentarlo spiccassero i nomi del prof. Romolo Ravarini ed Ottorino Della Santa. Non sapevamo nulla di più. Questa era la scarna eredità; un’eredità composta dalle poche notizie che gli anziani soci del tardo dopoguerra avevano tramandato oralmente, e forse in modo pure casuale, ai decani di oggi, durante le consuete chiacchierate tra soci. Una semplice eredità orale, dunque, e nulla di scritto. Per quel che ci è dato di sapere, nessun socio si era mai preso l'onere di mantenere traccia cartacea sulla vita della nostra associazione. Una lacuna: una lacuna che doveva essere colmata.
Nell’anno 2000, con l’idea di creare il nostro sito internet messo poi in rete il 20 gennaio del 2001, ebbi lo spunto di dedicare una sezione di esso alla nostra storia. In tal senso, fu proprio in quel preciso istante che tutto ebbe casualmente inizio. La prima cosa che feci, fu il riordinamento di tutte le informazioni che già conoscevamo, frugando tra le poche documentazioni conservate e scandagliando nel dettaglio le memorie dei soci di più lungo corso. Nonostante questi primi sforzi, però, il materiale ritrovato ed i ricordi riportati in vita, rimanevano ugualmente pochi. I buchi di tempo erano molti e, soprattutto, mancava il passato più remoto nella sua forma più totale. Cosa fare, dunque? In quale modo iniziare questa ricerca atta al recupero della fondamentale parte mancante? Il professor Romolo Ravarini, il più anziano ex-socio della scacchistica novarese, che abbandonò l’attività sociale solo pochi anni prima il mio ingresso al circolo avvenuto nell’86, era l’unica persona in possesso delle conoscenze ciò che cercavo: ma come riuscire contattarlo? La sola persona che talvolta frequentava ancora il professore, era l’altro ex-socio Piero Angelini, che gli faceva di tanto in tanto visita per via della comune passione agli Studi ed alla Problemistica. Piero, però, diceva che il professore non stava bene, per cui non era molto semplice organizzare una serata in tal senso. Nulla da fare, dunque. Nulla da fare, almeno sino a quando, una sera, il mio telefono di casa squillò: era Angelini. Il professore aveva problemi con l’antivirus del suo computer e Piero, sapendo delle mie discrete conoscenze in materia, non perse tempo a contattarmi, sancendo il via, di fatto, a questo memorabile e meraviglioso viaggio a ritroso nel tempo.
Ancor oggi, a distanza di qualche anno, ricordo quella prima sera a casa del professore come se fosse avvenuta ieri. Quando Piero espose al professore il lavoro che stavo conducendo sulla storia del circolo, ricordo che chiesi subito di quel vecchio e mitico “Caffè Portorico”, del quale alcuni parlavano ma del quale, in realtà, nessuno sapeva. Di li a poco, superato qualche primo attimo di incertezza tipico di chi si sente un po’ combattuto nel trovarsi a ricordare il proprio passato, il professore iniziò a raccontare. Era il 24 gennaio del 2002 e le nebbie, lentamente, iniziavano a diradarsi...
Da allora, oltre ai preziosi contributi di coloro che ne verranno menzionati nelle pagine a seguire, ulteriori notizie sono state recuperate dai vecchi numeri de “L'Italia Scacchistica”, fonte davvero inesauribile di informazioni.

Ringraziamenti
Doverosi ringraziamenti vanno formulati al prof. Romolo Ravarini, al dott. Nicolò Guglielmi, all'ing. Mario Melosi, a Italo Recanatini, agli ex Presidenti Enzo Campo e Mario Caliò, e l’attuale Presidente Giuseppe Panigoni, per aver fornito i preziosi contributi che hanno permesso lo sviluppo di questo lavoro.
Un caloroso ringraziamento va altresì al circolo scacchistico di Corsico (MI) nella persona del suo presidente Ezio Montalbini, che ci ha messo a disposizione la loro ricchissima biblioteca storica e al soci S.S.N. Mario Sacchi e Roberto Fusco che mi hanno attivamente affiancato in diversi momenti di questa impegnativa ricerca.

Stefano Ticozzi, Dicembre 2004

 



Società Scacchistica Novarese