Per qualsiasi associazione, il fatto di conoscere le
proprie origini e il proprio percorso attraverso il tempo,
è sicuramente un requisito di prestigio e un motivo di
orgoglio. La consapevolezza d’essere eredi di un bagaglio
culturale che affonda le proprie radici nel tempo, è un
elemento determinante. Senza conoscere la propria storia
non v’è né cultura né identità.
Per tutti noi soci della Scacchistica Novarese, solo ancora
sino a pochi anni fa, la storia del circolo continuava ad
essere un argomento pressoché sconosciuto, del quale si
sapeva davvero pochissimo. Gli sconnessi frammenti di
memoria giunti sino a noi, erano legati a notizie
abbastanza vaghe ed approssimative, avvolte nelle nebbie di
un passato che ritenevamo oramai essere andato perduto per
sempre. Le poche cose di cui erano a conoscenza i soci
odierni di più lunga milizia, erano incerte, imprecise e
talvolta pure contraddittorie, senza una chiara
sistemazione nel tempo. Ad esempio, si sosteneva che negli
anni '40 o '50, dalle parti del Municipio ci fosse un certo
"Caffè Rojto" o dal nome simile e che a frequentarlo
spiccassero i nomi del prof. Romolo Ravarini ed Ottorino
Della Santa. Non sapevamo nulla di più. Questa era la
scarna eredità; un’eredità composta dalle poche notizie che
gli anziani soci del tardo dopoguerra avevano tramandato
oralmente, e forse in modo pure casuale, ai decani di oggi,
durante le consuete chiacchierate tra soci. Una semplice
eredità orale, dunque, e nulla di scritto. Per quel che ci
è dato di sapere, nessun socio si era mai preso l'onere di
mantenere traccia cartacea sulla vita della nostra
associazione. Una lacuna: una lacuna che doveva essere
colmata.
Nell’anno 2000, con l’idea di creare il nostro sito
internet messo poi in rete il 20 gennaio del 2001, ebbi lo
spunto di dedicare una sezione di esso alla nostra storia.
In tal senso, fu proprio in quel preciso istante che tutto
ebbe casualmente inizio. La prima cosa che feci, fu il
riordinamento di tutte le informazioni che già conoscevamo,
frugando tra le poche documentazioni conservate e
scandagliando nel dettaglio le memorie dei soci di più
lungo corso. Nonostante questi primi sforzi, però, il
materiale ritrovato ed i ricordi riportati in vita,
rimanevano ugualmente pochi. I buchi di tempo erano molti
e, soprattutto, mancava il passato più remoto nella sua
forma più totale. Cosa fare, dunque? In quale modo iniziare
questa ricerca atta al recupero della fondamentale parte
mancante? Il professor Romolo Ravarini, il più anziano
ex-socio della scacchistica novarese, che abbandonò
l’attività sociale solo pochi anni prima il mio ingresso al
circolo avvenuto nell’86, era l’unica persona in possesso
delle conoscenze ciò che cercavo: ma come riuscire
contattarlo? La sola persona che talvolta frequentava
ancora il professore, era l’altro ex-socio Piero Angelini,
che gli faceva di tanto in tanto visita per via della
comune passione agli Studi ed alla Problemistica. Piero,
però, diceva che il professore non stava bene, per cui non
era molto semplice organizzare una serata in tal senso.
Nulla da fare, dunque. Nulla da fare, almeno sino a quando,
una sera, il mio telefono di casa squillò: era Angelini. Il
professore aveva problemi con l’antivirus del suo computer
e Piero, sapendo delle mie discrete conoscenze in materia,
non perse tempo a contattarmi, sancendo il via, di fatto, a
questo memorabile e meraviglioso viaggio a ritroso nel
tempo.
Ancor oggi, a distanza di qualche anno, ricordo quella
prima sera a casa del professore come se fosse avvenuta
ieri. Quando Piero espose al professore il lavoro che stavo
conducendo sulla storia del circolo, ricordo che chiesi
subito di quel vecchio e mitico “Caffè Portorico”, del
quale alcuni parlavano ma del quale, in realtà, nessuno
sapeva. Di li a poco, superato qualche primo attimo di
incertezza tipico di chi si sente un po’ combattuto nel
trovarsi a ricordare il proprio passato, il professore
iniziò a raccontare. Era il 24 gennaio del 2002 e le
nebbie, lentamente, iniziavano a diradarsi...
Da allora, oltre ai preziosi contributi di coloro che ne
verranno menzionati nelle pagine a seguire, ulteriori
notizie sono state recuperate dai vecchi numeri de
“L'Italia Scacchistica”, fonte davvero inesauribile di
informazioni.
Ringraziamenti
Doverosi ringraziamenti vanno formulati al prof. Romolo
Ravarini, al dott. Nicolò Guglielmi, all'ing. Mario Melosi,
a Italo Recanatini, agli ex Presidenti Enzo Campo e Mario
Caliò, e l’attuale Presidente Giuseppe Panigoni, per aver
fornito i preziosi contributi che hanno permesso lo
sviluppo di questo lavoro.
Un caloroso ringraziamento va altresì al circolo
scacchistico di Corsico (MI) nella persona del suo
presidente Ezio Montalbini, che ci ha messo a disposizione
la loro ricchissima biblioteca storica e al soci S.S.N.
Mario Sacchi e Roberto Fusco che mi hanno attivamente
affiancato in diversi momenti di questa impegnativa
ricerca.
Stefano Ticozzi, Dicembre 2004
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