Nonostante questi successi la fine degli anni ottanta pone
la S.S.N. dinanzi ad un inatteso problema: il nuovo
direttivo del Cral dell'Enel annuncia d'avere dei nuovi
progetti vincolati ad altrettanti cambiamenti. Per gli
scacchi non c'è più spazio e la sala dovrà essere adibita
ad altro (ma fino ad oggi, e siamo nel 2000, non è stato
fatto ancora nulla!).
Il circolo si trova nuovamente sulla strada, alla ricerca
dell'ennesima sistemazione. La macchina dell'esodo è
costretta a rimettersi in moto.
Dopo aver contattato alcuni bar della città e visitato le
stanze di cui dispongono, sorge d'improvviso all'orizzonte
una possibilità del tutto inattesa: il Circolo del Bridge,
situato in uno stabile privato di Via Regaldi, sarebbe
disposto ad accogliere la Società Scacchistica, affidandole
una delle sale a disposizione.
Svincolato dalla precarietà di una sistemazione presso il
solito locale pubblico (cambio di gestione, rinnovamento
locali, ecc.), il Circolo del Bridge sembrerebbe essere
un'ottima prospettiva, soprattutto sicura, se a lungo
termine. L'unico scoglio da superare è la barriera della
nuova quota associativa che, obbligando il sodalizio ospite
a tesserarsi come socio del Bridge (così prevede il
regolamento di questa federazione), diventerebbe ben più
onerosa di quella attuale. Tuttavia, il bisogno di
stabilità è grande e anche se con non poche controversie,
l'assemblea della società delibera favorevolmente e nel
febbraio del 1990 il circolo del Bridge diventa la nuova
sede ufficiale.Il settembre del 1990, vincendo al Festival Internazionale
di Asti nel torneo di Seconda, Ticozzi conquista la Prima
Categoria Nazionale. Il novembre seguente, di nuovo, è il
turno di Maurizio Martelli che, ancora ad Omegna, venendo
ammesso al torneo di Prima Categoria per insufficienza di
partecipanti in quello di Seconda, conquista clamorosamente
il titolo di Candidato Maestro, all'ultimo anno in cui la
promozione è consentita con i punti (6,5 su 8) e non con l'Elo.
Martelli vince il torneo ed è un trionfo per l'intero
circolo.
Durante la partecipazione ai Campionati Italiani Semilampo
di San Giorgio su Legnano (MI), il 29 aprile 1990 la S.S.N.
si fregia niente meno che di un Titolo Tricolore! A
trionfare è un un grandissimo Italo Recanatini che nel
torneo di Prima Categoria Nazionale si afferma davanti a
121 concorrenti con 8 p.ti su 9. Uno strepitoso e
meritatissimo successo per un uomo che alla S.S.N. ha dato
quanto nessun altro mai è stato in grado di dare.
Nel frattempo, diradando sempre di più le proprie
apparizioni, Luciano Fattorelli abbandona il circolo per
gli impegni di lavoro. La S.S.N. perde così un forte
giocatore che, nonostante ciò, continuerà a giocare i
tornei nazionali senza appoggiarsi più a nessun altro
circolo. Dopo una militanza che durava dal 1976, anche
Mario Fizzotti abbandona il circolo.
E' veramente un brutto momento di transizione questo, che
il 6 novembre 1992 culmina con le dimissioni da presidente
di Mario Caliò, il quale, per ragioni di lavoro, si trova
costretto a rinunciare a quell'incarico che per tanti anni
ha svolto con grande abilità e successo. Al suo posto viene
eletto all'unanimità Maurizio Martelli.
E' di questo periodo il gemellaggio con il Circolo
Scacchistico "Paolo Bertellini" di Salsomaggiore Terme, di
cui è presidente Roberto Cavalca. Con questo sodalizio già
ratificato nel 1990 grazie alla notizia riportata su un
quotidiano da Adolivio Capece, vengono stipulati diversi
accordi:
1) agevolazione soci nella partecipazione ai tornei
organizzati dalle due società.
2) scambio di notizie dei circoli.
3) gioco per corrispondenza tra le due squadre.
Ripresi i corsi nelle scuole con lo scopo di proporsi sul
territorio, diffondere la conoscenza del gioco e reclutare
altre giovani leve, alla fine del 1993 il circolo accusa
una piccola flessione; alcuni componenti di spicco fra i
giocatori provenienti da Fara Novarese iniziano
gradualmente a disertare i tornei sociali, sino ad
abbandonare definitivamente l'attività agonistica. Restano
solo Panigoni e Juresich.
Nel settimo Campionato Italiano a Squadre di Serie B per
corrispondenza, giocato tra il 1991 ed il 1993, la squadra
della S.S.N., composta in ordine di scacchiera dal neo papà
Enrico Borroni (capitano), Piero Angelini, Stefano Ticozzi
e Maurizio Martelli, ottiene un prestigioso terzo posto
finale e viene promossa in Seria "A"!
Sotto l'influsso del nuovo presidente e l'operosità di
tutti quanti, deciso a rimboccarsi le maniche, il circolo
riprende tuttavia quota e l'annuale appuntamento
primaverile dell’Open Internazionale semilampo Città di
Novara è ormai un punto di riferimento per molti scacchisti
del Nord Italia. Il torneo continua a riscuotere grande
successo e, nel maggio del 1994, il compianto Maestro
Internazionale jugoslavo Milorad Vujovic vince l’edizione
dei record, grazie ai 156 giocatori che superano il
precedente primato di presenze detenuto dalla terza
edizione dell‘88, con 152.
Poche settimane più tardi, l'attività esterna tocca un
altro apice ai Campionati Italiani Semilampo di San Giorgio
su Legnano. Questa volta il titolo tricolore arride a Marco
Brugo che, il 5 giugno 1994, s’impone nella categoria
Juniores Under 15 con 7,5 punti su 9.
Durante la solita routine di attività, la S.S.N. assapora
purtroppo anche un amaro calice: dopo aver lottato
strenuamente contro una terribile malattia, il dr. Giuseppe
Juresich viene improvvisamente a mancare. è un grande
vuoto, che lascia tutti senza parole. A lui la S.S.N.
dedicherà uno dei più importanti tornei sociali: La Coppa
Sociale "Memorial Giuseppe Juresich", appuntamento fisso
primaverile.
La metà degli anni 90 è però anche protagonista d'un
gradito ritorno e di nuovi arrivi: Sergio Ferrara, che da
qualche anno aveva abbandonato l'attività, torna portando
con sè Piero Malgara avvicinatosi agli scacchi in tarda
età, Corrado Fiaccola Candidato Maestro di Dama, ed il
giovane Lorenzo Albertazzi, ragazzo di grandi potenzialità.
I quattro robbiesi, che sono già abituali frequentatori dei
tornei di categoria, si calano subito senza difficoltà
nell'ambiente del circolo e portano una ventata di novità e
fantasia.
Sempre in questo periodo, al torneo di Corsico (MI)
dell'ottobre del 1995, superando la barriera dei 1700 punti
Elo Marco Stefanetti conquista la Prima Categoria
Nazionale.
Abbandonata l'organizzazione dell'Open Internazionale
Semilampo per mancanza di sponsorizzazioni, la S.S.N.
cambia tiro e, a cavallo delle feste natalizie del 1996,
organizza con buon successo il primo Torneo Weekend Città
di Novara presso il Convivio di Corso Milano. In questo
periodo frequenta il circolo anche Paolo Milanoli, Campione
del Mondo di Spada a Squadre e partecipante alle Olimpiadi
di Barcellona (quattro anni più tardi conquisterà l'oro a
squadre alle Olimpiadi di Sidney!). Nonostante il fatto
che, per Milanoli, il sodalizio con gli scacchi è
logicamente cosa passeggera, nei due anni di permanenza
ottiene la Terza Categoria Nazionale partecipando al primo
Torneo Weekend Città di Novara.
Nel frattempo, l'innesto di nuovi soci prosegue a cadenza
regolare e i due nuovi arrivi Massimo Belcredi ed Igor
Giussani dimostrano sin da subito i numeri giusti per ben
figurare.
Ma come accade anche nelle belle favole, gli avvenimenti
positivi sono contrapposti alle amarezze.
Durante questo periodo un secondo terribile lutto affligge
il circolo: dopo il dr. Juresich anche l'amico e socio
Piero Malgara ci abbandona all'improvviso.
A cavallo delle festività natalizie del 1998 la S.S.N.
organizza la seconda edizione del torneo Weekend Città di
Novara. La sede di gioco è sempre il Convivio di Corso
Milano e Italo Recanatini vince il torneo di Prima
Categoria Nazionale.
Al termine della prima partecipazione al Campionato
Italiano a Squadre di Serie "A" per corrispondenza, la
formazione della S.S.N., composta in ordine di scacchiera
da Enrico Borroni (capitano), Piero Angelini, Paolo Pulghè
e Maurizio Martelli, fa quasi centro, ed arriva seconda a
solo mezzo punto dai vincitori. Il circolo è Vice Campione
d'Italia!
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