Vittime sacrificali sulla scacchiera dell’Emergenza?
La voce del Diavolo ( parte terza )

In matematica cambiando l’ordine degli addendi  o quello dei fattori, il risultato non cambia. Nel gioco degli scacchi le pedine sono i primi pezzi votati al sacrificio per il buon fine della partita, a salvaguardia del re. Poco importa quali siano le prime a cadere tanto, alla fine, nessuna sopravviverà  quando, con lo scacco matto, solo alcuni pezzi nobili  rimarranno dritti sulla scacchiera.
Nello scenario della sanità i poveri avamposti sono collocati nelle guardie mediche, nelle postazioni del 118, nei pronto soccorsi estivi ed altri nei cassetti pronti a subentrare per riempire i posti vacanti.
A coordinare tutto c’è chi progetta gli scenari più idonei per la tutela della salute pubblica e chi partecipa con funzioni propositive talora frutto solo di elucubrazioni personali che non sarebbero giustificate da logiche utilitaristiche del sistema.
Da scritti recenti in materia sanitaria viene adombrata la possibilità che nel settore degli avamposti le pedine possano essere ruotate indifferentemente  nei vari settori della precarietà.
Vengono citati pochi articoli, alcuni commi di leggi regionali e nazionali ricercati a piacimento seppur provenienti da contesti molto più vasti di centinaia di pagine opportunamente stilate dopo approfondite e studiate mediazioni.
Nonostante la complessa e problematica organizzazione della sanità locale, semplicisticamente sembra che si suggerisca l’intervento della Continuità Assistenziale nei vari codici diversamente colorati del 118, senza essere supportati da specifiche competenze o da mansioni specialistiche.
Senza assemblare ulteriori numeri, articoli o commi  preme solo ricordare che l’accesso all’Emergenza è normato per legge. Il 270/2000 tanto famoso dovrebbe contribuire a risolvere le guerre e i conflitti che si vogliono evocare a tutti i costi. Si spera solo che tante posizioni non derivino da puro protagonismo da parte di chi non è stato mai un appagato attore né da avamposto, se mai ha partecipato a battaglie in prima linea in difesa della Salute pubblica, né da propositore di strategie sanitarie.
Il diavoletto di turno vuole solo ricordare a chi legge che l’accesso all’Emergenza fa riferimento all’art 63 della G.U. del 02 / 10 / 2000  secondo il quale è indispensabile il possesso di un attestato di formazione rilasciato dopo la frequenza di un apposito corso  che si conclude con un giudizio di idoneità valido presso tutte le Aziende di Unità Sanitaria Locale. Il programma del corso di formazione prevede una durata di almeno 4 (quattro) mesi per un orario complessivo non inferiore a 300 ore da svolgersi prevalentemente in forma di esercitazione e di tirocinio pratico.

I Medici della Continuità Assistenziale ed i colleghi del 118 in comune hanno sicuramente la medesima ed incongrua corresponsione economica  pur non essendo eguali i rischi, le competenze, le mansioni e le responsabilità.

A muovere i pezzi sulla scacchiera i giocatori, talora vestiti da sindacalisti, dovrebbero dare più importanza e senso a quelle povere pedine che, pur votate al sacrificio, sono indispensabili per il buon esito della partita. Anche se dall’aspetto tutte uguali quelle figure in prima  linea acquistano importanza diversa a seconda della posizione conquistata in una geometria in bianco e nero.
Più aumenta la distanza dal punto di allineamento iniziale e più si acquisisce importanza fino al momento in cui al traguardo viene garantita la metamorfosi con un pezzo più importante precedentemente perso.

Cari amici dell’eguale a tutti i costi, è la maturità e l’esperienza che si acquisisce col tempo e con la formazione che rende necessariamente diversi. Differenti sono i ruoli che ognuno sceglie di interpretare in virtù delle proprie attitudini. Non è giusto affidare la propria professionalità a quel caso in cui qualcuno vorrebbe farci incappare per cadere come pedine inutili in una scacchiera  esclusi dalla strategia del gioco, col solo ruolo di vittime sacrificali.

la Voce del Diavolo

Alla luce di quanto prospettato su Salento Medico di Marzo 2004 riguardo all'impiego "sine pecunia e corso di formazione" dei medici di Continuità Assistenziale nel 118 indipendentemente dal codice di uscita, abbiamo pensato di fare un sondaggio tra i colleghi per valutare gli umori "della piazza".
Ti invitiamo a partecipare attivamente esprimendo il tuo parere.
Clicca il gif per partecipare.


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