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Art.49
| Entro la fine dei mesi di
aprile e di ottobre di ogni anno ciascuna Regione deve pubblicare sul
BUR gli incarichi vacanti di continuità assistenziale individuati, in
seguito alle determinazioni delle relative Aziende, rispettivamente alla
data del 1° marzo e del 1° settembre dell’anno in corso. |
Possono concorrere al
conferimento degli incarichi vacanti:
* i medici che siano titolari di incarico a
tempo indeterminato per la continuità assistenziale nelle Aziende, anche
diverse, della regione che ha pubblicato gli incarichi vacanti o in
Aziende di altre regioni, pur non avendo fatto domanda di inserimento
nella graduatoria regionale, a condizione però che risultino titolari
rispettivamente da almeno due anni e da almeno tre anni dell'incarico
dal quale provengono. I trasferimenti sono possibili fino alla
concorrenza di un terzo dei posti disponibili in ciascuna Azienda.
* i medici inclusi nella graduatoria
regionale valida per l'anno in corso. |
Gli aspiranti, entro 15
giorni dalla pubblicazione delle zone carenti, presentano alla Regione
apposita domanda secondo lo schema contenuto negli Allegati Q/1 o Q/4.
Alla domanda gli aspiranti devono allegare una dichiarazione sostitutiva
di atto notorio attestante se alla data di presentazione della domanda
si trovino in posizione di incompatibilità (il famoso Allegato "L"). In
ogni caso la situazione di incompatibilità deve cessare in caso di
assegnazione di incarico.
I medici che aspirano al primo incarico vengono graduati secondo i
seguenti criteri:
a) attribuzione del punteggio riportato
nella relativa graduatoria regionale;
b) attribuzione di 5 punti a coloro che,
nell'ambito della Azienda nella quale è vacante l’incarico
per il quale concorrono, abbiano la residenza fin da due anni
antecedenti la scadenza del termine per la presentazione della domanda
di inclusione nella graduatoria regionale e che abbiano mantenuto tale
requisito fino al momento di attribuzione dell’incarico;
c) attribuzione di punti 15
ai medici residenti nell'ambito della Regione da almeno due anni
antecedenti la data di scadenza del termine per la presentazione della
domanda di inclusione nella graduatoria regionale e che abbiano
mantenuto tale requisito fino al momento di attribuzione dell’incarico.
Nella suddetta graduatoria, accanto al punteggio, verranno apposti gli
incarichi vacanti per i quali è stata inoltrata la domanda. |
La Regione provvede alla
convocazione, mediante raccomandata AR o telegramma, presso la sede
indicata dall'Assessorato Regionale alla Sanità.
La Regione interpella prioritariamente i medici già titolari che hanno
fatto domanda di trasferimento in base alla anzianità di servizio
effettivo; successivamente interpella i medici che hanno domanda di
primo incarico in base all'ordine risultante dall'applicazione dei
criteri sopra esposti. In questa fase si terrà conto delle quote
riservate per i medici con attestato e i medici equipollenti.
In alcuni casi particolari è concessa alla Regione la possibilità di
assegnare ad altri soggetti l'incarico di continuità assistenziale. |
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