COCCOSTEUS
PLACODERMI
I Placodermi sono fra i
più antichi pesci a mandibola. Hanno piastre ossee corazzate che coprono
completamente capo e corpo.
Così corazzati,
assomigliano agli Ostracodermi.
Si distinguono da questi ultimi per le pinne e la presenza di mascelle.
Si contano due gruppi: gli
Artrodiri, con il capo e la parte anteriore del torace pesantemente corazzati,
caratterizzati da ampia apertura mascellare; e gli Antiarchi, piccoli pesci
corazzati dal corpo appiattito, che vivevano sul fondo, forniti di pinne
robuste simili a braccia (vedi Figura 1).
Le mascelle sono
articolate col palatoquadrato.
Questo, e i giunti ossei fra capo e tronco, hanno permesso un movimento
verticale più ampio del capo, per trattenere prede grandi.
I denti sono formati per
fusione di altri elementi (come negli Olocefali).
Notocorda con inferiormente vertebre a Y,
cartilaginee.
Anche se il capo e il
torace erano corazzati con osso cutaneo, il resto del corpo era abbastanza
vulnerabile, coperto di piccole scaglie ossee, a volte assenti.
La corazza poteva avere
funzione difensiva contro predatori come lo Scorpione di Mare, o come
esoscheletro a sostegno degli organi interni poichè lo scheletro
cartilagineo era debole, o ancora come difesa ai raggi ultravioletti che
giungevano dal Sole attraverso una atmosfera ancora povera di ozono.
I Placodermi hanno evoluto
varie forme, dai nuotatori ai detritivori.
Le pinne e la coda eterocerca
mostrano che erano nuotatori, ma il peso della corazza li avrebbe portati a
trascorrere molto tempo sul fondo.
La maggior parte dei
Placodermi era piccola, circa 10-
Apparsi nel Siluriano Llandovery,
ebbero maggior sviluppo dal Devoniano Renano, dominando presto ogni ecosistema
marino e di acqua dolce.
250 generi, con centinaia
di specie per ognuno, furono il gruppo più importante del Devoniano, ma
si estinsero alla fine di questo periodo.
I Placodermi si
distinguono da tutti gli altri Gnatostomi per avere le capsule nasali non fuse con il
resto del cranio.
Fu rinvenuto un Placoderma
fossile con tracce di pigmento: rosso sul lato postero-dorsale, argento su
quello ventrale. Forse i Placodermi potevano distinguere i colori.
Un esemplare fossile di Dunkleosteus presentava cicatrici: segno
di una lotta con un proprio simile.
L'endoscheletro è
completamente o in gran parte cartilagineo.
La sospensione dell'apparato masticatore
può essere anfistlica
o autostilica.
In breve:
v
Osso cutaneo dentale, non sostituibile
v
muscoli della mascella mediani al
palatoquadrato
v
narici anteroventrali
v
capsule nasali non fuse nel cranio
v
placche sclerotiche formate da 1-4 pezzi
v
spiracolo assente
v
5 archi branchiali
v
singola apertura branchiale fra scudo
cefalico e tronco
v
giunto unico del collo
v
corpo coperto da placche ossee cutanee
v
il modello di placca è comune a
tutti i Placodermi
v
archi neurali presenti
v
archi emali nella zona caudale, senza
centri ossificati
v
coda eterocerca
v
singola pinna dorsale
v
pinna anale sconosciuta o assente
v
endoscheletro cartilagineo e osso
pericondrale
v
pinne pettorali
v
presenza di semidentina e odontociti

Figura 1: alcuni esemplari di Placodermi
(illustrazione di Raymond Perlman, in Fossili ©
Per ulteriori informazioni
sui Placodermi:
http://www.palaeos.com/Vertebrates/Units/Unit060/060.000.html
Bibliografia
![]()
Artrodiri
![]()
Antiarchi
![]()
Indice
Paleontologia
![]()
Home