L'affare
Mediolanum:
c'è
posta per Silvio
I
14 mila sportelli di Poste Italiane spa farebbero gola a qualsiasi
banca, ma, se si eccettua un tentativo fatto da Deutsche Bank
nel 2001, finora nessun istituto di credito era stato capace
di metterci le mani. L'impresa è ora riuscita alla Mediolanum.
Essendo una banca on line, Mediolanum è sempre stata priva
di sportelli mentre ora, grazie all'accordo con Bancoposta, i
suoi clienti potranno domiciliare i loro bonifici nella capillare
rete di Bancoposta e la banca di Silvio Berlusconi e del suo
socio Ennio Doris si trasformerà, da banca virtuale, nell'azienda
con la maggiore copertura territoriale. Un bel colpo davvero,
visto che finora banche e Poste spa erano considerate dei competitors
e che presto la partnership si allargherà anche ad altri
servizi finanziari. Va considerato, fra l'altro, che il costo
di un impiegato postale è circa la metà di quello
di uno sportellista bancario con mansioni analoghe. L'unico dettaglio
che stona è che Mediolanum è una banca di proprietà
del premier e che il ministero delle Comunicazioni è l'autorità
regolatrice dell'attività di Poste spa, un'impresa a totale
partecipazione pubblica. L'accordo tra Mediolanum e Poste Italiane
è arrivato, paradossalmente, dopo un'estate trascorsa
da ministri, sottosegretari e sindacati a dibattere sull'opportunità
di scorporare la rete di Bancoposta, cosa che avrebbe messo in
difficoltà i disegni di Mediolanum. L'intera operazione,
secondo un'interrogazione del Ds Giorgio Panettoni, è
stata pilotata dall'Amministratore delegato Massimo Sarmi, vicino
ad An, e dal ministro Maurizio Gasparri, e rientra in una strisciante
privatizzazione di Poste spa che verrà quotata in Borsa.
(Articolo tratto da "l'Espresso")
Ricorsi
Precari Poste:
vinta la prima Cassazione!
Con
sentenza della Corte di Cassazione è stato vinto il primo
ricorso giunto a sentenza inappellabile. Le motivazioni addotte
dalla Cassazione, che ha dato ragione ad un lavoratore ricorsista
di Milano rappresentato dallo studio legale Cobas pt/Cub, lasciano
ben sperare per le prossime cause che a breve termine riguarderanno
anche lavoratori di Firenze e Prato. La sentenza integrale è
visibile presso il nostro sito internet: www.cobaspostefi.too.it
|
Di
fronte al continuo peggioramento delle normative che "regolano"
il lavoro (legge Biagi), a cessioni di rami d'azienda, privatizzazioni,
subconcessioni, al continuo gioco al ribasso a cui è sottoposto
il reddito, i lavoratori hanno riposto al centro dell'attenzione
il conflitto come l'unica risposta alla contraddizione insanabile:
la contraddizione capitale-lavoro.
Autoferrotranvieri,
aeroportuali, vigili del fuoco, operai dell'Alfa... sono esempi
da cui si può ripartire.
Þ
E' per questo che vengono attaccati, denigrati da più
parti (dal governo alla quasi totalità dell'opposizione,
da Confindustria ai sindacati confederali). "Scioperi canaglia",
"cittadini ostaggi", "teppismo sindacale"
sono solo alcuni degli ultimi appellativi usati verso le mobilitazioni
di questi giorni. Questi lavoratori devono essere colpiti in
quanto non compatibili con il modello sociale ed economico che
vuol essere affermato.
Þ E' per questo che hanno ricevuto solidarietà,
e devono essere sostenuti.
Giovedì
22 gennaio al Cpa Fi Sud
via Villamagna 27 (bus 23, 31, 32, 33)
Ore
20 cena di finanziamento per la cassa di resistenza degli autoferrotranvieri
Ore 21,30 incontro con i lavoratori Atm (Milano), Alitalia (Fiumicino),
Ataf (Firenze)
Centro
Popolare Autogestito Fi-Sud
Slai Cobas
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