NOTIZIARIO Slai COBAS

POSTE


PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DEL SINDACATO LAVORATORI AUTORGANIZZATI INTERCATEGORIALE DI FIRENZE E PRATO
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 numero 1 - GENNAIO 2004

 I portalettere distribuiranno anche le Pagine Gialle

Saranno le Poste Italiane a consegnare la prossima edizione delle PagineGialle, la celebre pubblicazione nata nel 1965 e distribuita nel 2004 a 18 milioni di famiglie italiane. Lo prevede l'accordo siglato a Torino dagli amministratori delegati delle due società, Luca Majocchi (Seat Pagine Gialle) e Massimo Sarmi (Poste Italiane).
Ad occuparsi della consegna a domicilio dei volumi, nelle versioni Casa, Lavoro e Professional, per un totale di 202 edizioni e 25 milioni di copie, saranno i 14 mila uffici postali disseminati sul territorio nazionale.
Poste Italiane ritirerà anche le vecchie edizioni delle PagineGialle, destinandole al riciclaggio della carta.
E così, insieme alla consegna di Pagine Utili e della pubblicità senza indirizzo, costretti ad effettuare le "areole" al di fuori di ogni regola, i portalettere si ritroveranno anche a consegnare le PagineGialle in cambio di un compenso presumibilmente del tutto irrisorio.
Il settore del recapito, già in forte sofferenza, subisce così un nuovo pesante carico. La pratica aziendale di acquisizione di nuovi servizi senza la verifica della praticabilità dell'operazione trova conforto nella inadeguatezza delle Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto, fino ad oggi incapaci di affrontare il tema della regolamentazione del servizio di recapito e sempre pronte ad avallare le scelte aziendali in cambio di qualche spicciolo per i portalettere. L'unica alternativa possibile per non accettare passivamente il peggioramento delle condizioni di lavoro è l'autorganizzazione dei lavoratori del recapito, argomento sul quale nel Giugno scorso proprio a Firenze si è tenuto un incontro nazionale promosso dalla nostra e da altre organizzazioni del sindacalismo di base e che ha gettato le basi per un coordinamento nazionale dei lavoratori del recapito.

ALESSIO
E' STATO REINTEGRATO!

Forse non tutti ricordano la vicenda. Alessio, portalettere di Pistoia, fu licenziato nel 2001 perché lavorava "a regolamento": "borsa chiusa", rispetto delle norme stradali, rispetto dell'orario. Inevitabilmente ciò comportava giacenze.
Alessio venne ripetutamente sanzionato ed infine licenziato. Immediatamente fu lanciata una campagna a suo sostegno; centinaia di lavoratori firmarono una petizione, lo Slai Cobas ed il sindacalismo di base in Poste organizzarono uno sciopero con presidio di protesta in via Alamanni.
Oggi, dopo una lunga vicenda giudiziaria, grazie ai nostri avvocati, il primo grado di giudizio riconosce finalmente il licenziamento un provvedimento illegittimo e spropositato, ed Alessio viene pertanto reintegrato nel posto di lavoro. Cogliamo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutti i lavoratori che hanno mostrato la loro solidarietà nei confronti di Alessio.

 

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 L'affare

Mediolanum:

c'è posta per Silvio


I 14 mila sportelli di Poste Italiane spa farebbero gola a qualsiasi banca, ma, se si eccettua un tentativo fatto da Deutsche Bank nel 2001, finora nessun istituto di credito era stato capace di metterci le mani. L'impresa è ora riuscita alla Mediolanum. Essendo una banca on line, Mediolanum è sempre stata priva di sportelli mentre ora, grazie all'accordo con Bancoposta, i suoi clienti potranno domiciliare i loro bonifici nella capillare rete di Bancoposta e la banca di Silvio Berlusconi e del suo socio Ennio Doris si trasformerà, da banca virtuale, nell'azienda con la maggiore copertura territoriale. Un bel colpo davvero, visto che finora banche e Poste spa erano considerate dei competitors e che presto la partnership si allargherà anche ad altri servizi finanziari. Va considerato, fra l'altro, che il costo di un impiegato postale è circa la metà di quello di uno sportellista bancario con mansioni analoghe. L'unico dettaglio che stona è che Mediolanum è una banca di proprietà del premier e che il ministero delle Comunicazioni è l'autorità regolatrice dell'attività di Poste spa, un'impresa a totale partecipazione pubblica. L'accordo tra Mediolanum e Poste Italiane è arrivato, paradossalmente, dopo un'estate trascorsa da ministri, sottosegretari e sindacati a dibattere sull'opportunità di scorporare la rete di Bancoposta, cosa che avrebbe messo in difficoltà i disegni di Mediolanum. L'intera operazione, secondo un'interrogazione del Ds Giorgio Panettoni, è stata pilotata dall'Amministratore delegato Massimo Sarmi, vicino ad An, e dal ministro Maurizio Gasparri, e rientra in una strisciante privatizzazione di Poste spa che verrà quotata in Borsa.
(Articolo tratto da "l'Espresso")


Ricorsi Precari Poste:
vinta la prima Cassazione!


Con sentenza della Corte di Cassazione è stato vinto il primo ricorso giunto a sentenza inappellabile. Le motivazioni addotte dalla Cassazione, che ha dato ragione ad un lavoratore ricorsista di Milano rappresentato dallo studio legale Cobas pt/Cub, lasciano ben sperare per le prossime cause che a breve termine riguarderanno anche lavoratori di Firenze e Prato. La sentenza integrale è visibile presso il nostro sito internet: www.cobaspostefi.too.it

 

Di fronte al continuo peggioramento delle normative che "regolano" il lavoro (legge Biagi), a cessioni di rami d'azienda, privatizzazioni, subconcessioni, al continuo gioco al ribasso a cui è sottoposto il reddito, i lavoratori hanno riposto al centro dell'attenzione il conflitto come l'unica risposta alla contraddizione insanabile: la contraddizione capitale-lavoro.

Autoferrotranvieri, aeroportuali, vigili del fuoco, operai dell'Alfa... sono esempi da cui si può ripartire.

Þ E' per questo che vengono attaccati, denigrati da più parti (dal governo alla quasi totalità dell'opposizione, da Confindustria ai sindacati confederali). "Scioperi canaglia", "cittadini ostaggi", "teppismo sindacale" sono solo alcuni degli ultimi appellativi usati verso le mobilitazioni di questi giorni. Questi lavoratori devono essere colpiti in quanto non compatibili con il modello sociale ed economico che vuol essere affermato.
Þ E' per questo che hanno ricevuto solidarietà, e devono essere sostenuti.

Giovedì 22 gennaio al Cpa Fi Sud
via Villamagna 27 (bus 23, 31, 32, 33)

Ore 20 cena di finanziamento per la cassa di resistenza degli autoferrotranvieri
Ore 21,30 incontro con i lavoratori Atm (Milano), Alitalia (Fiumicino), Ataf (Firenze)

 

Centro Popolare Autogestito Fi-Sud
Slai Cobas

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