CAVALLI
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CAVALLI FORTUNATI E SFORTUNATI Per la gente di cavalli, meritevole di questo nome, il proprio cavallo rappresenta un qualcosa di più di un semplice mezzo da impiegare a proprio piacimento. Lo considerano, invece, un amico nel vero senso della parola. E' con un amico che si dimostra a nudo la propria personalità superando le finzioni imposte dai diversi ruoli che si è costretti a recitare nella commedia della vita. E' con un amico che si manifesta indifferentemente l'ansia, la gioia, le proprie debolezze ed i pensieri più riservati. Dalla sua comprensione si trae l'energia, la volontà di affrontare con coraggio le situazioni più scabrose. L'amico cavallo non è dotato di parola, ma sa egualmente farsi capire. I suoi occhi ora vivaci, ora cupi, ora melanconici rivelano alternativamente gioia, timore, sofferenza. Gli atteggiamenti semplici, istintivi rivelano l'attaccamento all'uomo, la sottomissione o la ribellione alla sua brutalità. Per quel poco o tanto che riceve corrisponde al massimo per soddisfare le richieste dell'amico-padrone. Quando queste persone parlano di lui -e lo fanno molto spesso - lo indicano semplicemente come "il mio cavallo". Più che il significato delle parole, nel modo con cui vengono dette vi è l'identificazione di una particolare personalità. Sono persone saldamente formate in un certo modo che spesso vengono mal comprese o mal sopportate da chi ha poca o niente dimestichezza con il rapporto uomo-cavallo.
ICQ 201367192
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