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Porto Santo Stefano è il centro
principale dell’Argentario ed è sede dell’amministrazione comunale. Il Comune
di Monte Argentario si estende per tutto il promontorio e comprende anche Port’
Ercole. E’ un importante centro peschereccio, oltre che una rinomata stazione
balneare. Si trova a nord, quasi in continuità col Tombolo della Giannella, in una
pittoresca insenatura. Il paese è popolato da circa diecimila abitanti, che diventano
assai più numerosi in estate. Oltre alla folla dei turisti diretti a Porto Santo Stefano,
si devono annoverare quelli che giungono in paese per imbarcarsi alla volta dell’
Isola del Giglio, un altro importante centro turistico della Toscana. La baia di Porto
Santo Stefano, senza dubbio, fu frequentata da tempo immemorabile dai navigatori che si
avventuravano nel Mediterraneo. Il porto è forse il luogo più importante e vi si trovano
numerose imbarcazioni di varia natura: dai pescherecci, alle piccole imbarcazioni, ai
natanti di ricchi stranieri, alle navi della Toremar. Si articola in due moli che si
allungano verso il mare per sessanta metri il primo (porto vecchio) e per duecento il
secondo. Esiste una lunga passeggiata, recentemente del tutto ristrutturata, che consente
al turista di percorrere per intero l’insenatura e osservare uno spettacolo
meraviglioso. La parte più caratteristica è quella del porto vecchio, dove si specchia
il palazzo comunale. Chi arriva in automobile, non necessariamente deve fermarsi a Porto
Santo Stefano. Esiste una Strada Panoramica, in gran parte già asfaltata, che consente al
turista di percorrere la costa nord-occidentale dell’Argentario e godere dei suoi
splendidi panorami. Percorrendo tutta la Panoramica si giunge a Port’ Ercole.
  
Porto S.Stefano, situato nella parte settentrionale dell'
Argentario, per la sua posizione geografica, è stata frequentata dagli antichi popoli del
Mediterraneo. Purtroppo delle remote presenze dei Fenici, dei Greci e degli Etruschi non
sono pervenute tracce o memorie. Mentre ne sono rimaste, dei romani, che, nelle loro carte
indicarono, S. Stefano con nomi vari, quali Portus ad Cetarias o Portus Incitaria e, più
tardi, portus traianus.
Dal 1415 al 1556 Porto S.Stefano appartenne alla Repubblica di Siena, che non fece alcuno
sforzo per valorizzarlo. La Repubblica, nel 1523, perse l' ultima importante occasione di
promuovere lo sviluppo del posto, rifiutando il permesso ai Cavalieri di S. Giovanni, di
stanziarvi e di fondarvi una città. Siena, durante il lungo periodo della sua
dominazione, pare che si limitasse a costruire alcune torri, spintavi dalla necessità di
difendere i propri territori costieri dagli attacchi dei pirati saraceni.
  
Nel 1557, dopo che fu caduta la repubblica di Siena, sconfitta
dalle armi spagnole, Porto S. Stefano andò a fare parte dello Stato dei Presidi. Gli
spagnoli, si preoccuparono di costruire in esso le imponenti fortificazioni che ancora
oggi si possono ammirare. Verso il 1720 nacque la comunità civile di Porto S. Stefano. Si
formò un primo consistente agglomerato urbano, differenziato dalla guarigione militare di
stanza del luogo. Nel 1735 lo Stato dei Presidi, fu aggregato al costituendo Regno delle
Due Sicilie. Il 22 novembre 1802, a seguito delle vittorie napoleoniche, la potenza
spagnola declinò, e Porto S. Stefano, con tutto lo Stato dei Presidi, andò a fare parte
del territorio del costituendo Regno d' Etruria. Infine, nel 1860, la Toscana, e quindi
Porto S. Stefano, andò ad unirsi al Regno d' Italia.
  
 
Ti ringrazio per la visita , continuando troverai
tantissimo materiale sulla penisola della Toscana ma se per caso ti servissero ulterioli
informazioni non esitare a scrivere, faccio presente che non ho un'agenzia e che tutto il
sito è rializzato amatorialmente per amore dell'Argentario, dove ho trascorso sin
dal lontano 1969 bellissimi periodi di vacanza. Per ulteriori notizie acquista l'opuscolo
Argentario di Fabbrizio Cortini edito da Artelibro
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