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Sicuramente vi è capitato durante una conversazione di ritrovarvi sul monitor
del PC un bel messaggio di errore oppure Explorer o mIRC commettono
un'operazione non valida e per chiudere la finestra siete costretti a resettare
il vostro PC. Questo potrebbe anche essere un problema del software oppure
dell'hardware ma molte volte anche causa di un attacco: il cosiddetto Nuke.
Quindi nukkare significa attaccare con vari programmi il vostro computer.
L'aggressore ha infatti bisogno solo di un indirizzo IP, facilmente
rintracciabile su IRC net! Innanzitutto il Nuke è solo un tipo di attacco visto
che ne esistono molti altri ma comunque è il più diffuso! Potete essere
attaccati in 2 modi :
1) BUG : vengono inviati al modem del vostro computer dei dati che fanno si di
sfruttare i BUG (errori) del software che è installato nel computer e quindi far
bloccare quel software dovendo così riavviare il computer oppure facendo cadere
la conessione a Internet, ecc....
2) FLOOD : vengono inviati al modem del vostro computer una grande quantità di
dati. Questo fa si che il vostro modem ovviamente cerchi di ricevere tutti
questi dati ma non ci riesce. Ciò implica un vistoso rallentamento della tua
connessione ad internet perchè il modem, appunto, è occupato a riceve i dati di
chi ti sta floddando, con la concreta possibilità di sconnessione o, poichè
tutto procede troppo lentamente, che tu stesso sia costretto a sconetterti da
internet.
ATTACCHI BUG
D.O.S.
Gli attacchi D.O.S. o Denial Of Service (Negazione dei sistemi di servizio),
vanno ad attaccare i bug del sistema, cioè quelle parti lasciate scoperte dai
programmatori, le backdoor, o i limiti strutturali del software. I principali
attacchi D.O.S. sono i cosiddetti Nuke o WinNuke.
WinNuke
WinNuke è stato uno dei primi attacchi D.O.S. sulla rete a colpire sistemi come
Win95 ed NT. Questi e' anche chiamato: Nuke, Muerte, Bluescreen, Nuke OOB, ecc.!
L'attacco avviene di solito sulla porta 139 per Win95 e spedisce sulla porta
NetBIOS 139 un messaggio (quello di default è un "bye" ma qualunque sequenza di
caratteri produce lo stesso effetto). Per quanto riguarda Win NT la porta è la
137, queste porte sono usate di solito per gli Out Of Band. Il Nuke si ha
tramite l'invio di un codice OOB non valido al NetBios di Windows che il più
delle volte causa un crash della macchina e richiede un reset o reboot. Se
volete testare personalmente la reazione del vostro computer a un attacco
prodotto dal WinNuke provate a visitare la pagina http://www.darkening.com/cgi-bin/nukeme.cgi
; un programma remoto leggerà il vostro indirizzo ip e inoltrerà l'attacco sulla
porta 139 ( attenzione: salvate prima tutti i lavori che state effettuando
perché se avete Windows 95 senza l'aggiornamento del Win Sock con le relative
patch un secondo dopo aver visitato quella pagina sarete costretti a effettuare
un reboot "riavvio" ).
ICMP Nuke
Conosciuto anche come Nuke2, il nuke ICMP colpisce il protocollo tcp del server
IRC e del client connesso. Questi attacca entrambe le porte sulle quali
comunicano il client e il server causando la chiusura immediata della
connessione.
Teardrop e Land Nuke
Teadrop e Land sono due nuke che causano l'immediato crash con unica soluzione
il riavvio del sistema.
ATTACCHI FLOOD
Ping of death
E' un modo improprio di usare il comando più elementare, disponibile su tutti i
sistemi, per causare strani effetti sulle macchine colpite. Questo problema
riguarda Windows 95/98, Win NT e moltissimi sistemi UNIX e periferiche su
Internet. Il 18 Dicembre '96 il CERT della Carnegie Mellon University di
Pittsgurg emise un bollettino informando della vulnerabilità di molti sistemi in
rete quando ricevono un pacchetto IP che supera le dimensioni standard di 64kb;
in particolare una richiesta ICMP ECHO prodotta con il comando "ping" e che
supera il limite di 64kb può essere usata per causare il blocco della macchina a
cui viene inoltrata. ICMP (Internet Control Message Protocol) è un sottogruppo
di istruzioni del protocollo TCP/IP usato per scambiare messaggi di controllo ed
errore tra sistemi collegati in rete; all'interno delle specifiche di questo
protocollo sono definite due particolari istruzioni ICMP_ECHO_REQUEST e
ICMP_ECHO_REPLY che sono rispettivamente generate tramite l'uso del comando ping
e dalla risposta di un sistema al ping stesso. Di norma il comando ping viene
usato per determinare se un sistema remoto è raggiungibile o meno dal proprio
sistema locale, valutare i tempi medi in cui i pacchetti raggiungono la
destinazione e la percentuale del numero di pacchetti che si perdono durante il
tragitto. Il problema non si limita ai soli computer, ma viene di fatto esteso
anche agli X-terminal, router, stampanti e a tutto ciò che viene connesso
direttamente in rete. Le specifiche del TCP/IP fissano la grandezza massima di
un datagramma IP in 65536 bytes. Di questi solo 20 sono riservati
all'intestazione del pacchetto. All'interno del pacchetto risiede a sua volta
una richiesta ICMP costituita da 8 bytes di header seguita dal numero di byte
riservati per i dati : facendo due conti al volo, la grandezza massima
disponibile per l'area dati è 65535 - 20 - 8 = 65507 bytes. Il problema del ping
of death nasce dalla possibilità di generare una richiesta ICMP_ECHO in un
pacchetto con più di 65507 byte di campo dati sebbene sia assolutamente fuori
dalle specifiche previste dal TCP/IP. Infatti al momento della trasmissione il
pacchetto originale viene frammentato in piccoli pacchetti e questi spediti al
destinatario; ciascun frammento al suo interno porta con se le informazioni
relative alla esatta posizione in cui deve essere collocato dal ricevitore
quando viene assemblato. Poiché la maggior parte dei sistemi operativi non
verificano il pacchetto se non al momento in cui hanno ricevuto tutti i
frammenti in cui è stato scomposto durante la trasmissione, può capitare che una
volta ricomposto, il pacchetto generi un overflow dello stato delle variabili
interne della macchina; le conseguenze ovviamente sono diverse a seconda del
tipo di macchina e del tipo di sistema operativo in questione. Non è una regola
o una costante. Macchine simili possono reagire in maniera diversa e
assolutamente imprevedibile. In alcuni casi il fenomeno si può verificare in
condizioni di carico gravoso su macchine che in altre condizioni non avevano
presentato l'inconveniente; nei casi limite l'effetto è decisamente sorprendente,
si va dal crash al reboot spontaneo con tutte le varie sfumature di halt e
freeze della console possibili e immaginabili. Fortunatamente non tutti i
sistemi operativi permettono di spedire un datagramma IP maggiore di 64kb e
questo se volete in parte limita il problema alla sorgente; tuttavia Windows 95
permette tranquillamente di superare il limite e ci sono in circolazione decine
di programmi per UNIX e altri sistemi operativi nati allo scopo di generare
liberamente un ping di dimensioni volute. Se da una parte è evidente che
attaccare un sistema remoto usando questo artifizio sia estremamente facile e
alla portata di tutti, non è altrettanto ovvio come si possa riuscire a
salvaguardare la propria macchina o rete locale. Per testare se il vostro
computer è soggetto al problema in questione in prima approssimazione è
sufficiente che vi procurate un sistema Windows 95 e provate il comando: ping -l
65527 127.0.0.1 dove 127.0.0.1 è per convenzione l'IP simbolico del computer
stesso. Tipicamente riceverete il messaggio "Request Timed Out" o perché la
macchina in questione ignora a ragion veduta il ping, o nella peggiore delle
ipotesi perché si è bloccata. Ripetuti test effettuati su diverse macchine hanno
confermato l'effettiva esistenza del pericolo; le macchine dotate di sistemi
operativi di realese più datata ne sono fortemente soggetti (ad esempio le prime
versioni di Windows 95, NT4 sprovvisto di Service Pack 2 e Linux con kernel
antecedente alla 2.0.24)
Autore: Tim Nott
Pubblicato da: Pc Magazine del Gruppo editoriale Jackson
ICMP (Internet Control Message Protocol)
Questo è un attacco di tipo flood che avviene di solito mediante l'invio di
molti ping. Il flood si verifica quando un utente invia una enorme serie di ping
che attaccano direttamente il winsock. Praticamente il modem viene
sovraccaricato di pacchetti/ping inutili e questo comporta un notevole
rallentamento della connessione. Il computer attaccato quindi passerà tutto il
tempo a rispondere ai ping dell'aggressore e, in questo modo non sarà in grado
di rispondere ai ping del server IRC che interpreterà questo come una mancata
risposta e disconnette l'utente dal server!
SsPing
SsPing è un tipo di attacco con pacchetti ICMP in grado di congelare un PC e
richiedere un Reboot. Questo attacco è uno dei più letali visto che può
provocare crach a router ed intere reti! In breve esso manda ad una macchina
pacchetti ping non validi o frammentati di grosse dimensioni causando cosi un
irrimediabile blocco.
PROGRAMMI PER NUKKARE (per Windows 95/98) "i migliori e i più famosi"
Aggressor Exploit Generator v.0.85
Click 2.2
Assault v1.0
Port Fuck v1.0b2
Ora che sapete i principali tipi di Nuke veniamo a come difenderci. Per
difendersi dai nuke uno dei migliori programmi antiNuke per Windows è il Nuke
Nabber. Un altro metodo, probabilmente il migliore, è quello di usare un
Firewall (muro di fuoco) che è in grado di fermare ogni pacchetto non
autorizzato in entrata. Uno dei migliori per Windows è sicuramente il Pc Conseal.
Il terzo metodo è anche quello di scaricare patch ("pezza") anti OOB Nuke,
Winnuke, Jolt, SSPING, IceNuke TearDrop-2, Bonk, Boink e Lande quindi aggiornare
il proprio Win Sock, Windows 98 ha già il Win Sock 2.2 quindi non istallate
versioni meno recenti :) . Per sapere che versione di Win Sock avete se non
avete Win98 nel vostro Computer, potete saperlo con Win Sock Check basta
lanciarlo e vi dirà che versione avete.
PROGRAMMI PER DIFENDERSI:
Nuke Nabber
Pc Conseal FireWall
ICMP Watch
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