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IL SUPERMERCATO
L'uomo nella lunga ed estenuante
lotta tra il male ed il male assoluto, ha sempre avuto la necessità di nutrirsi
per rigenerare le proprie forze. In passato lo faceva cacciando, utilizzando
un'arma antica e micidiale, tuttora in dotazione al nostro esercito, ovvero
"la lippa".
Oggi diversamente…
Ebbene si, sono un assiduo frequentatore dei mega-supermercati, là posso trovare
di tutto, dai palloncini ai profilattici che poi utilizzo alla stessa maniera,
in altre parole li uso per soffocare un vasto assortimento di bestioline che
vanno dai topolini fino ad arrivare alle tartarughine.
La prima impressione che si ha arrivando in prossimità del supermercato, è di
essere finiti nel paradiso dell'automobilista, in effetti, ci si trova davanti
ad un enorme piazzale con una quantità astronomica di parcheggi, naturalmente
cerco di sostare il più vicino possibile all'entrata soffocando l'istinto irrefrenabile
di sfondare la porta d'ingresso come nel Film ".....altrimenti ci arrabbiamo".
Una volta prelevato il carrello in cui il precedente cliente vi lascia per ricordo
le cose più impensabili, come foto del papa buono in atteggiamenti osceni o
bambini ancora vivi che andrebbero vaccinati contro la rabbia, mi dirigo verso
l'entrata soffocando l'ennesimo impulso che mi dice di chiudermi l'attributo
nella porta automatica.
Ha inizio la girandola tra gli scaffali, e subito incontro uno dei nemici più
temibili, il commesso, che blocca vantandosi il passaggio dei carrelli, giustificando
tale comportamento con il fatto che suo zio lavora alla dogana. Non potendo
sfondare il blocco aggiro l'ostacolo, non dimenticandomi di far notare al commesso
la sua stretta parentela con una malattia venerea, che provoca la repentina
decomposizione dell'organo genitale maschile.
Con il cervello intasato dai nomi più strani dei prodotti che per provarli ho
prontamente caricato sul carrello, mi dirigo, con l'agilità tipica di un facocero
abbruttito da anni di lavori forzati, verso lo scaffale dell'igiene intima.
Oggi c'è l'offertona 3 x 2 sulla cartaigenica presporcata, né approfitto subito
caricandone sei pacchettoni sul carrello: ora la gente mi vede sotto una luce
diversa e non c'è persona che avvicinandosi manchi di complimentarsi o di stringermi
la mano. Arrivando alle casse è un tripudio di applausi richieste di autografo
e flash di macchine fotografiche, nella confusione la cassiera con gesto eroico
mi attacca con libidine, i punti omaggio sul sedere.
Guadagnata l'uscita mi dirigo verso l'auto iniziando a caricarla, ed è li che
con passo felpato ti si avvicina un essere non bene identificato che ti chiede
se ai qualcosa contro i membri di una setta satanica che pratica il sacrificio
di neonati, naturalmente per convenzione o per buona educazione sei costretto
a dirgli di no, facendo scattare quel meccanismo che ben presto ti farà diventare
proprietario di un opuscolo che ti ragguaglia sulla macellazione dei bambini.
Tutto sommato penso che il supermercato sia la cosa che si avvicina di più al
paradiso, certo aggiungendoci qualche miglioria, dando ad esempio la possibilità
di masturbarsi ai clienti tra gli scaffali.
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