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INCUBO DI NATALE
Questa storia, che si ispira al
CANTO DI NATALE di Charles Dickens, vuole far pensare oltre che divertire. Possa
lo spirito del Natale alitare sulle vostre case e contribuire alla vostra felicità
… oppure no!!!
Chi di voi sa qual è il piatto nazionale
del Liechtenstein? …Nessuno vero! … Neppure io! … Cazzo se ne frega! … Ad ogni
modo, sono stufo di mangiare il panettone!!!! In questi ultimi anni il panettone
si trova già nei supermercati al mese di ottobre, la pubblicità televisiva lo
propone in continuazione, la qualità del dolce diventa ogni anno più scadente,
viene prodotto nelle varianti più strane. Da quest'anno non mangerò più il panettone
, mi ero detto, ma qualcosa mi fece cambiare idea. La notte tra il 24 e il 25
dicembre mi sono addormentato molto presto, ero stanco, ma verso la mezzanotte
vengo svegliato dalla Guardia di Finanza. Mi alzo di soprassalto e vedo davanti
a me comparire una strana figura, è il Signor Bistefani che, vestito da Babbo
Natale, mi dice: "Se tutte le persone diventano come te, in futuro chi mangerà
tutti stì cazzo di panettoni che io produco? …Come farò a tirare avanti? … Sarò
costretto a vivere di stenti! …Questa notte riceverai la visita di tre spiriti,
segui i loro consigli, altrimenti…!!!"
Io: "Senta, io nel '95 ho acquistato dei Krumiri della sua azienda, ma erano
tutti ammuffiti …"
Lui: "Non ho tempo per queste cazzate, domattina mi devo alzare presto perché
devo girare un nuovo spot pubblicitario!!!" E sparisce nel nulla. Mi rimetto
a dormire pensando di aver fatto un brutto sogno, ma di lì a poco vengo svegliato
da tre rintocchi di campana. Ricevo la visita del primo spirito, lo riconosco
subito: è il cantante Gazebo, diventato famoso nei primi anni ottanta. Spaventatissimo
gli chiedo: "Perché non hai voluto partecipare alla trasmissione di Italia Uno
METEORE???"
Gazebo: "Fatti i cazzi tuoi …, in questa storia sei tu il protagonista! …Sono
il fantasma del panettone dei natali passati e ti porterò indietro nel tempo!"
Io: "Perché hanno mandato te come spirito?"
Gazebo: "Mastrota era impegnato con la pubblicità delle pentole …!"
Io: "Capisco!!!"
Entrambi veniamo proiettati nel mio passato, un Natale che fù (anni '80) dove
mi vedo felice che mangio il panettone e gioco spensierato.
Io: "Bei tempi …!!!"
Gazebo: "A chi lo dici …!! …Vedi come eri contento, tutto merito del panettone!
…Non smettere questa tradizione, mangia stò cazzo di panettone!!!
Io: "Spirito portami via, ho troppa nostalgia!!"
Subito dopo ebbi la sensazione di trovarmi nel mio letto e caddi in un sonno
profondo. Un po' più tardi vengo svegliato dai tre rintocchi di campana e questa
è la volta dello spirito del panettone del natale presente: è Joda, il grande
maestro Jedi.
Io: "… mitico!!!".
Joda: "Nel Natale presente ti porto, segui mé tosto!"
Veniamo proiettati nella festività attuale, dove io, al festoso pranzo, non
mi nutro di panettone, suscitando i rimproveri dei parenti: "…Ma perchè non
mangi il panettone? …È buono, assaggialo!! …Pensa a quei poveri bambini che
non lo possono mangiare!!!"
Io penso: ("Sgrunt!!!").
Joda: "Un tempo la golosità scorreva forte in te, ora la sua parte oscura ha
preso il sopravvento!! …Combatterla, tu devi!!!"
Io: "Maestro, ma l'imperatore non si incazzerà???"
Joda: "Torniamo a casa!"
E giunti il maestro dice: "Io scompaio, ma un altro spirito verrà da te!"
I soliti tre rintocchi di campana ed ecco concretizzarsi lo spirito del panettone
dei natali futuri, una figona da paura vestita in abiti succinti che mi conduce,
a bordo della sua Audi TT, in un Natale futuro dove anche la definizione stessa
della parola "panettone" è stata dimenticata. Si vedono persone tristi (i produttori
del suddetto dolce) e meno tristi (i possibili acquirenti).
Lei mi dice: "In questo futuro, purtroppo non esiste più il panettone, io lo
adoro! Quando mangio il panettone divento una porca …!"
Io: "Porca nel senso che mangi con le mani, rutti, scorreggi???"
Lei: "No, nel senso che mi trasformo in una ninfomane e la dò al primo che mi
capita!!!"
Io: "Cazz…, porca putt…, troia bast…, minchia lurid…, Eva bagasc…, vacca zocc…,
datemi un panettone…! C'è un pasticcere in sala ??? Va bene ho capito la lezione,
mangerò sempre il panettone! Riportami a casa che ti faccio vedere la mia collezione
di panettoni!"
In un baleno mi riporta sgommando davanti all'ingresso di casa mia.
Io le dico: "Ho la casa libera, saliamo a mangiare il panettone!"
Lei. "Arrivo subito, vado a comprare le sigarette!"
Io penso: ("Odio il fumo dannazione!… Ah, ho capito…, a lei , "dopo" piace fumare!").
Quindi le dico: "Ok, ti aspetto!"
La TT sparisce sgommando all'orizzonte. Io penetro in casa (eh, eh!!!), mi appropinquo
nella doccia e mentre mi lavo, per non fare brutte figure dopo con la "topona",
mi "porto avanti con il lavoro…". Mi butto sul divano e aspetto che lei ritorni.
Mi sveglio il mattino dopo nel mio letto: avrò sognato oppure… La giornata di
Natale trascorre pesante, il parentame è ogni anno sempre più noioso e assillante,
ma questa volta, non so perché, alla fine del pranzo mi cibo anche di panettone
per la felicità della nonna: "Bravo, mangia il panettone che ti fa bene! Quarda
tuo nonno, ha più di ottantanni e gli tira ancora!!!"
Nonno rivolto alla consorte: "E a cosa mi serve, tanto non me la dai più…!!!"
La sera la trascorro in discoteca con gli amici: piuttosto noiosa, la solita
gente, i soliti ubriachi, le solite plozzette (n.d.r. Plozzette = ragazze giovani,
facili e stupide). Ad un tratto scorro … scorco… scorregg…, insomma vedo Lei:
è la figona della TT del sogno (o son desto), la riconosco dagli abiti succinti.
Stà parlando con alcuni amici e le carpisco che ha "voglia …" di panettone.
Mi fiondo dal barman e gli chiedo un panettone, lui mi risponde che ha solo
quelli formato mignon.
Io: "Cazz…, porca putt…, troia bast…, minchia lurid…, Eva bagasc…, vacca zocc…,
va bene lo stesso…! …Quant'è?
Barman: " 99.890!"
Io pago con 100.000 lire, ma lui mi dice che non ha resto. Fa niente lo prendo,
però noto che la confezione è stata richiusa, nella parte sottostante, con dello
schotc da pacchi (quello di colore marrone). Glielo faccio notare, ma lui mi
dice che è per via di una nuova normativa europea e che quello è un "lato apribile
per ispezione postale". Riconosco la mia ignoranza e mi conduco di fretta dalla
topona: purtroppo vedo, mio malgrado, che nella sua bocca ha già un metro di
lingua di proprietà di un altro ragazzo. Non mi resta che il panettone appena
acquistato: apro la confezione, ma trovo il dolce tutto ammuffito e una foto
di Gazebo con autografo; noto a questo punto che la data di scadenza indica:
"DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO APRILE 1983".
Morale della favola: la vita è una
merda e alla fine, come ringraziamento di tutto quello che hai fatto, c'è solo
la morte.
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