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IL MATRIMONIO
Nella vita di un uomo prima
o poi capita.
Se si è fidanzati con una ragazza, questa un giorno o l'altro formulerà la temuta
domanda: "ci sposiamo?", ed è allora che il poveretto (rimbambito dalla figa)
dimostra di non avere le palle per riuscire a fuggire.
Ci sono solo pochissimi illuminati che di fronte a tale domanda se la sono data
a gambe, scappando negli angoli più remoti della Terra (c'è chi si è rifugiato
alle isole Svalbard in compagnia dei simpatici orsi polari, chi è fuggito in
Patagonia a fare la guida alpina e chi , più sfortunato, si è nascosto in Papua
Nuova Guinea incappando nella sempre socievole tribù dei riduttori di teste).
I poveretti che, ignari del pericolo, annuiscono alla domanda di cui sopra invece
devono prepararsi al peggio.
In sequenza :
- preparazione e svolgimento del ridicolo ricevimento nuziale con esborso astronomico
per fare gozzovigliare anche i parenti più odiosi
- viaggio di nozze scelto sempre dalla neo consorte in un luogo odioso e pieno
di zanzare
- cambiamento delle proprie abitudini da single quali scorreggiare sotto le
coperte, lavarsi con poca frequenza, mettersi le dita nel naso, ruttare forte
dopo aver mangiato e non abbassare la tavoletta del water dopo aver pisciato
(argomento
correlato).
Inevitabilmente dopo un paio d'anni di "idilliaca" convivenza insorgono i soliti
problemi e cioè insofferenza reciproca, frigidità, impotenza, gravidanze isteriche,
corna varie, culo enorme (argomento
correlato) ecc.
Come dice la 2° legge di Kirckoff o forse il teorema di Bernoulli (non ricordo
bene) tutto ciò che inizia prima o poi finisce e così si arriva alla separazione.
Lo sciagurato pur di tornare libero è disposto (a volte non lo è ma viene comunque
costretto) a lasciare la propria casa e metà del suo stipendio alla sanguisuga
della ex moglie.
A questo punto, ridotto praticamente in miseria il povero illuso è di nuovo
sul mercato come manzo da riproduzione, aspettando la prossima enorme inculata
da parte del gentil sesso.
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