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Egitto e le grandi piramidi era una grande civiltà, ora non più

 

EGITTO LA TERRA DEI FARAONI

 

Egitto! La terra dei Faraoni!!!
mmmmmm...mumble...avrei qualcosa da dire.
L'immaginario collettivo (particolarmente quello Italiano, popolo poco patriottico) dipinge alcuni paesi del Middle East, come l'Egitto, come paesi depositari di chissà quali misteri, popolazioni foriere di chissà quali culture, antichissime culture.!
Ecco la giornata-tipo di un Egiziano medio:
Sveglia ore 8:00
5 minuti per realizzare che sei anche oggi nella solita cacca Per fortuna che c'è la mogliettina.10 minuti di paralisi dovuta allo shock visivo della moglie, bellezza media egizia.
Bacio sui baffi della moglie
8:15 - Colazione frugale: pane arabo con salse di ceci, di cetrioli, di melanzane, di aglio; 3 uova "scrambled" con succo di mango, un caffè (con poco zucchero, altrimenti la pressione..), due fettone di torta con uvetta, cocco, melone, zucchero di canna, uova. Anche per oggi i nostri tre centimetri di panza.non dimenticare mai che per la società egiziana una persona benestante NON PUO' essere magra, ma deve esibire tutto il suo
"benessere" tramite un voluminoso addome rotondo! A tal fine ogni mezzo è
lecito, l'importante è raggiungere i 90 chili prima dei 40 anni!
E sono arrivate le 8:30, è ora di andare a lavorare, ma seeeenza fretta! E soprattutto, fiato ai clacson!! Parentesi: Il pilota medio egiziano si distingue per due caratteristiche
principali; innanzitutto, se è giovane deve avere dei potenti bassi sul pianale posteriore, in modo da far sentire a tutta la cittadinanza la sua esclusiva musicassetta di Enrique Iglesias (ultimo grido!), mentre se è anziano rimane sul classico arabo (meravigliose musiche da scolo immediato) ma si posiziona irrimediabilmente al centro della carreggiata, sia essa a 3 corsie, a2, a1, o a mezza! In secondo luogo, per entrambe le categorie di piloti sfoggiano un'abilità estrema nel suono del clacson: per nessun
motivo, o per tutti, è necessario non staccarsi mai dal magico pulsante per poter dimostrare di essere "padroni" del mezzo, e della strada.
Parentesi 2: il mestiere più di merda in Egitto è il Vigile urbano: sono migliaia, non fanno una minchia, e respirano gas venefici a tonnellate dalla mattina alla sera. Eh..il potere!
Alle 9:40 finalmente siamo in ufficio.come???? 1 ora e 10 per arrivare in ufficio? Eh, sì, stamattina c'era poco traffico!
Parcheggio il mitico Lancer della Hyundai su una carogna di cane, non mi meraviglio per la puzza. In un nanosecondo un tizio vestito di cragna si getta sul Lancer della Hyundai per lavarla (con uno straccio ed un bicchiere di acqua sudicia!). Noi in Italia alla macchina applichiamo anche la cremina antirughe, ma qui in effetti non avrebbe senso, visto che la polvere del deserto la rende in poche ore peggio di prima.
L'Egiziano lavora 6 giorni per settimana: l'unico giorno di festa è il venerdì. Poverino! Perché deve lavorare così tanto, mentre il resto del mondo si sollazza con ben DUE giorni festivi?????

Vediamo: innanzitutto il giovedì è l'ultima giornata lavorativa, le spese da fare, i bambini, la preghiera lavoro fino a mezzogiorno, e morta lì!!! Il sabato si ricomincia, i bagordi del venerdì, il tempo che fa le bizze si comincia minimo (dico MINIMO!) alle 9, 9 e mezza. Tranne quando c'è un ospite straniero allora bisogna fargli vedere che noi lavoriamo tanto!!!! (questa è una mia osservazione personalissima)
Poi il RAMADAN,un mese! Per un mese intero 'sta gente "prega"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Poi il 16 c'è una festa nazionale, il 27 un'altra festa nazionale, il 36 un'altra ancora .sì lo so il 36 non esiste ma qui sì.
Poi, vediamo, la tempesta di sabbia, l'invasione delle cavallette. Insoma, a fare i conti e poi una media, dividi per 5 e fai la radice quadrata,..logaritmo...alla fine qui si lavorerà sì e no 3 giorni alla settimana!!!
Comunque, ero rimasto alle 9:40 del Lancer parcheggiato e l'egizio medio che si reca in ufficio, ovviamente trafelato. "'Giorno.'giorno.Salam.'Elekk!!!!"
AAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH la scrivania! Un obiettivo..:!!!!!!!!
Finalmente un po' di riposo, dopo la sfaticata del risveglio, e del viaggio per venire a lavorare, e dei pensieri. uuuuuuuuhhhhh!!!!!!!!!!!!!
I pensieri che non ha 'sta gente! Dei pensieri....
il fatto è che se una persona normale si trova di fronte ad un problema, in qualsiasi parte del mondo, lo affronta, anche se non con rigore scientifico, cercando di concentrarsi su quel problema. Gli arabi al contrario..ma gli egiziani in modo particolare, durante la risoluzione di qualsivoglia problema, toccano invariabilmente un'altra decina di argomenti, dal tempo al cibo, . all'economia, ai viaggi spaziali, a Enrique Iglesias.Ehm sì sempre lui. Poi, quando senti che sono vicini alla chiusura della questione.sul più bello si mettono lì, a guardare nel vuoto, come se avessero esaurito gli
argomenti alternativi e, che sfiga, devono quindi arrivare al nocciolo.
Visto che è chiaro che sto parlando del mio agente, che è un egiziano medio un po' più medio della norma (????), faccio un esempio: se io gli chiedo qual è il programma della giornata seguente, lui mi risponde: "Mr. Cadin, do you think that being Geminis superior machine El Amria people will consider buying competitor's one instead of ours?"
Chiaro, no?
Ah, non si capisce chi è El Amria, non serve spiegarlo, pur sapendolo non si capisce un cazzo ugualmente.
A questo punto, visto che riesco perfettamente a non diventare scurrile (anche perché "vaimona" in inglese come si traduce?), urge passare dalla loro parte ed inventare domande-trabocchetto che in qualche modo li costringano ad essere più precisi e (come direbbe la siura della strada) circoncisi. Non è facile.
I programmi qui in Egitto non possono superare la giornata e mezza. C'è una legge a tal proposito. O per lo meno deve esserci qualcosa del genere.
Questo il motivo della reticenza su "CHE COSA SUCCEDERA' DOMANI".
Per capire se nei prossimi giorni visiterò o meno determinati clienti, ho imparato a esprimere il mio forte desiderio di NON incontrarli. La reazione può essere duplice:
-indifferenza : significa che non li vedrò, per certo
-sudori, palpitazioni, laghetto di pipì in terra: è probabile che li vedrò
nei prossimi giorni.
E' PROBABILE, NON CERTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ah sì, dimenticavo l'invasione delle cavallette, l'importantissima festa nazionale.....

La giornata-tipo dell'egiziano-medio è una storiella che sta diventando troppo lunga.

E' piuttosto attuale e di largo interesse l'argomento "I mille problemi: dove butto la spazzatura, dove seppellisco la carogna del cavallo morto, come lavo i piatti e la biancheria, e dato che ci sono anche la testa e il culetto di mio figlio, dove cambio l'olio motore della macchina, dove cerco un po' di frescura. se abito in uno dei tanti paesini nel delta del Nilo"
La risposta (articolata) nella prossima puntata.
La risposta (cirCONCISA) adesso: NEL NILO, E' OVVIO!
L'importante è che la carogna del cavallo sia a monte.

Comunque, come dice la tivì...VOGLIO ANDARE IN EGITTO!!!!!!!!!

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